Analisi Uber

 

Data  Ticker Mercato Prezzo Market Cap
06/01/2026 UBER NYSE $ 83.1

US$ 167,7 B

 

UBER in breve

Uber Technologies inc. è una piattaforma tecnologica che sfrutta una rete massiva, tecnologia all'avanguardia ed esperienza operativa per facilitare la mobilità e il trasporto di persone e cose.

Uber opera attraverso tre segmenti principali: Mobility, che offre servizi di ridesharing e altre modalità di trasporto; Delivery, focalizzato sulla consegna di pasti, generi alimentari e prodotti al dettaglio; e Freight (Logistica), che connette spedizionieri (Shippers) con vettori (Carriers).

La tecnologia di Uber è disponibile in oltre 70 paesi e in oltre 15.000 città nel mondo.


LOGO UBER

Immagine 1: logo UBER

 

Le principali aree geografiche di operatività includono gli Stati Uniti e il Canada, l'America Latina, l'Europa (esclusa la Russia), il Medio Oriente, l'Africa e l'Asia Pacifico (esclusa Cina e Sud-est asiatico).

Al 30 settembre 2025, Uber e le sue consociate contavano circa 33.600 dipendenti a livello globale.

UBER è quotata alla Borsa di New York (NYSE) con il ticker UBER e ha una

capitalizzazione di mercato di circa 167,7  miliardi di dollari.

 

 

Breve storia di UBER

Uber è stata fondata nel 2009 a San Francisco da Travis Kalanick e Garrett Camp inizialmente con il nome UberCab, un servizio di auto di lusso su richiesta via app.

Uber ha rapidamente ampliato il suo servizio, abbandonando il termine "Cab" e introducendo nel 2012 l'opzione a basso costo "UberX", che ha dato il via alla rivoluzione del ride-sharing.

L'espansione internazionale è stata aggressiva e rapida, ma ha portato a numerose controversie normative e legali.

Un punto di svolta critico è avvenuto nel 2017 con le dimissioni di Kalanick in seguito a scandali aziendali e la nomina di Dara Khosrowshahi come CEO, il quale ha migliorato la cultura aziendale e il percorso verso la redditività.

Nel 2019, Uber è stata quotata in borsa al NYSE con una delle più grandi IPO dell'anno.

Successivamente, la pandemia di COVID-19 Uber ha accelerato la crescita del segmento Delivery (Uber Eats), bilanciando il calo della Mobilità.

Oggi, Uber è un gigante globale, con una capitalizzazione di mercato che supera i 160 miliardi di dollari, ed è guidata dal CEO Dara Khosrowshahi.

 

Maggiori azionisti di UBER

I maggiori azionisti di Uber sono dei fondi istituzionali con orizzonte di lungo termine quali:

  • The Vanguard Group: è il primo azionista con 189.914.430 azioni, pari all'9,14% del capitale.
  • Capital Research Global Investors: possiede 110.553.355 azioni, pari al 5,32%.
  • BlackRock, Inc.: detiene 99.047.039 azioni, corrispondenti al 4,77% della società.

UBER2

Immagine 2: maggiori azionisti di Uber

(fonte Tikr.com)

 

Management apicale di UBER

- Dara Khosrowshahi (Chief Executive Officer)

CEO di Uber dal 2017. Prima di entrare in Uber, ha ricoperto il ruolo di Presidente e Chief Executive Officer di Expedia Group, Inc. dal 2005 al 2017. Precedentemente, ha lavorato in ruoli di leadership senior presso IAC/InterActiveCorp, tra cui Executive Vice President e Chief Financial Officer.

Ha iniziato la sua carriera presso Allen & Company LLC (1991–1998). Siede nei consigli di amministrazione di Expedia Group e Grab Holdings.

Remunerazione (2024): Ha percepito un totale di 39,4 milioni di dollari, suddivisi in: salario base ($1 milione), bonus in contanti (~$2,88 milioni), premi azionari (~$26,6 milioni), stock option (~$7,9 milioni) e altre compensazioni (~$0,97 milioni).

Sistema di incentivazione: Il 96% del suo target di compenso è legato alla performance. Il mix azionario del 2024 è composto per il 55% da PRSUs (unità azionarie legate a performance), per il 22,5% da stock option e per il 22,5% da RSUs temporali.

Target e Benchmark: Le PRSUs sono legate a obiettivi triennali di Margine Adjusted EBITDA, crescita delle Prenotazioni Lorde (Gross Bookings), obiettivi di sicurezza e di elettrificazione/riduzione rifiuti. È previsto un modificatore basato sul TSR relativo (rTSR) che confronta il rendimento azionario di Uber rispetto all'indice S&P 500.

Azioni possedute: Al 31 marzo 2025, possiede 2.286.562 azioni

- Prashanth Mahendra-Rajah (Chief Financial Officer)

CFO di Uber  dal 2023. In precedenza è stato CFO di Analog Devices e WABCO Holdings, con ruoli passati in Applied Materials, Visa e United Technologies. Siede nel consiglio di Shopify.

Remunerazione (2024): Il suo compenso totale è stato di 4,96 milioni di dollari, inclusi $800.000 di salario base, ~$1,15 milioni di bonus e ~$1,75 milioni in "altre compensazioni" (principalmente costi di ricollocamento non ricorrenti).

Sistema di incentivazione: Gli obiettivi riflettono quelli aziendali (Gross Bookings, Adjusted EBITDA, Adjusted EBITDA meno spese di stock-based compensation).

Azioni possedute: Al 31 marzo 2025, possiede 81.146 azioni

- Ronald Sugar (Chairman)

Chairman di Uber dal luglio 2018. In precedenza è stato Chairman e CEO di Northrop Grumman Corporation e ha ricoperto ruoli di vertice in Litton Industries e TRW Inc.. Siede nel board di Apple Inc..

Remunerazione (2024): In qualità di amministratore non dipendente, ha percepito $565.451, composti da $295.000 in contanti (incluso il supplemento per il ruolo di Chairperson) e ~$270.451 in premi azionari (RSUs).

Sistema di incentivazione: In quanto direttore indipendente  riceve un compenso fisso e non partecipa a piani di bonus basati su performance operative.

Azioni possedute: Al 31 marzo 2025, possiede 228.127 azioni.

 

Il mercato di riferimento di UBER

Uber opera in un mercato globale estremamente ampio, frammentato e in forte espansione che copre tre segmenti principali: Mobility (trasporto di persone), Delivery (consegna di cibo, spesa e beni retail) e Freight (logistica e trasporto merci).

Il mercato potenziale totale di Uber è stimato in diverse migliaia di miliardi di dollari, riflettendo la vastità delle categorie in cui compete:

Delivery: Il TAM complessivo è di circa 12.000 miliardi di dollari, suddivisi tra i 2.000 miliardi della ristorazione (Food) e i 10.000 miliardi del commercio locale e della spesa (Grocery & Retail).

Mobility: circa 5.000 miliardi. Solo mercato statunitense per la commercializzazione dei veicoli autonomi (AV) rappresenta  un'opportunità da 1.000 miliardi di dollari.

Freight: circa 3.800 Miliardi  focalizzandosi solo sul trasporto merci su strada

La tendenza complessiva è positiva, supportata da megatrend strutturali quali: digitalizzazione mobilità, declino ownership auto privata nelle città, sostenibilità (EV/AV), e-commerce/logistica last-mile.

 

Il business di UBER

Il business model di Uber è quello di una piattaforma tecnologica globale che funge da connettore tra la domanda di servizi di trasporto e consegna e l'offerta fornita da operatori indipendenti.

Uber suddivide le proprie attività in tre segmenti principali:

  • Mobility: Connette i passeggeri ("Riders") con fornitori indipendenti di servizi di trasporto ("Mobility Drivers") che utilizzano un'ampia gamma di veicoli, inclusi auto, taxi, moto e minibus.
  • Delivery: Consente ai consumatori ("Eaters") di scoprire ristoranti locali, generi alimentari e prodotti retail, permettendo l'ordine e la consegna tramite corrieri indipendenti ("Couriers").
  • Freight: Opera nel settore della logistica, connettendo spedizionieri ("Shippers") con vettori ("Carriers") attraverso un marketplace digitale che automatizza le transazioni end-to-end.

Il modello di Uber si basa su un potente network effect: una maggiore audience di consumatori attrae più fornitori (driver e corrieri), migliorando la liquidità del sistema e riducendo i tempi di attesa.

  • Utilizzo Multi-prodotto: Gli utenti che utilizzano sia Mobility che Delivery mostrano un coinvolgimento molto più elevato, effettuando in media 11,4 viaggi al mese rispetto ai 5,2 dei consumatori che usano un solo servizio.
  • Uber One: Questo programma di abbonamento (36 milioni di membri al 30 settembre 2025) consolida la fedeltà degli utenti offrendo sconti e vantaggi trasversali a tutti i servizi.
  • Advertising: Uber sfrutta i dati della piattaforma per offrire soluzioni pubblicitarie ai brand, creando un flusso di ricavi ad alto margine che rafforza l'intero ecosistema.

Contabilmente, Uber opera principalmente come agente, registrando i ricavi netti (commissioni) trattenuti sulle tariffe pagate dagli utenti finali ai fornitori.

Il take rate medio di Uber oscilla tra il   nella Mobility  al  nel Delivery,

Oltre alle commissioni Uber genera continui flussi di ricavi dagli abbonamenti alla propria membership Uber One, che attualmente conta circa 189 milioni di iscritti.

Per bilanciare crescita e redditività, Uber adotta una strategia "barbell" (a bilanciere): utilizza i margini elevati generati dai prodotti Premium (come Uber Black, Uber for Business o Reserve) per finanziare l'espansione dei prodotti a basso costo (UberX Share, Shuttle, Moto), necessari per acquisire nuovi segmenti di utenti e mantenere alta la liquidità del marketplace.

Il modello di business si sta evolvendo verso tre direzioni chiave evidenziate dal management nel 2025 oltre al continuo sviluppo di Uber One:

  • Futuro Ibrido e Autonomia: Uber mira a integrare veicoli autonomi (AV) nella sua rete, posizionandosi come il partner indispensabile per la commercializzazione di questa tecnologia grazie alla sua capacità di gestire domanda variabile e flotta mista.
  • Oltre il Food: Espansione aggressiva nel Grocery & Retail (generi alimentari e vendita al dettaglio), con un tasso di esecuzione (run-rate) di circa 12 miliardi di dollari di prenotazioni lorde.
  • Piattaforma per il Lavoro: Uber sta diversificando le opportunità di guadagno per i suoi 9,4 milioni di partner, introducendo nuovi tipi di lavoro digitale (task) alimentati da soluzioni di intelligenza artificiale.

Uber One è il programma di abbonamento alla piattaforma che integra i servizi di mobilità (Mobility), consegna pasti (Delivery) e spesa (Grocery & Retail).

Lanciato inizialmente negli Stati Uniti nel novembre 2021, il programma è ora disponibile in 42 paesi (rispetto ai 34 di fine 2024).

Consistenza e Vantaggi per i membri

  • Il programma è progettato per rendere l'utilizzo dell'intera suite di prodotti Uber un'esperienza fluida e gratificante. I membri beneficiano di:
  • Risparmi economici: Fino al 10% di sconto sugli ordini idonei e 6% di cashback sulle corse Mobility.
  • Servizi prioritari: Accesso alla consegna prioritaria e ai migliori conducenti.
  • Costi di consegna azzerati: Spese di consegna a zero su ordini di cibo, spesa e vendita al dettaglio idonei.
  • Perk esclusivi e partnership: Vantaggi come prenotazioni di tavoli premium tramite OpenTable, sconti o iscrizioni gratuite a CLEAR Plus e offerte speciali in Grocery & Retail.

Vantaggi per Uber

  • Uber One è fondamentale per la strategia di crescita e redditività a lungo termine della società:
  • Frequenza e Spesa elevate: I consumatori che utilizzano più prodotti della piattaforma (cross-platform) spendono in media tre volte di più rispetto agli utenti di un singolo servizio.
  • Fidelizzazione e Ritenzione: Gli utenti multi-prodotto mostrano una ritenzione del 35% superiore rispetto a chi utilizza una sola linea di business.
  • Peso sul fatturato: I membri di Uber One generano circa i due terzi dei Gross Bookings totali del segmento Delivery.
  • Valore nel tempo (LTV): Sebbene l'acquisizione di un nuovo membro possa essere inizialmente a margine negativo a causa degli sconti offerti, i membri diventano nettamente profittevoli dopo circa sei mesi grazie al forte aumento della frequenza d'uso e della fedeltà alla piattaforma

Numero attuale di membri

Il programma ha registrato una crescita accelerata di iscrizioni, passando dai 19 milioni di fine 2023, ai 30 milioni di fine 2024 sino ai 36 milioni alla fine del trimestre del 2025.

 

Principali competitor di UBER

I principali competitors di Uber sono i seguenti:

  1. Lyft (NASDAQ: LYFT): Ride-hailing USA, capitalizzazione ~$15B, ticker LYFT. Focus su mobilità, meno diversificato di Uber.
  2. DoorDash (NYSE: DASH): Leader USA in food delivery, capitalizzazione ~$50B, ticker DASH. Competizione diretta con Uber Eats.
  3. Didi (NYSE: DIDI): Leader in Cina, capitalizzazione ~$30B, ticker DIDI. Forte in Asia, ma limitato geograficamente, di cui Uber detiene azioni per un controvalore di $ 3.552 milioni
  4. Grab (NASDAQ: GRAB): Super-app del Sud-Est Asiatico, capitalizzazione ~$20B, ticker GRAB. Integra mobilità, delivery e fintech, di cui Uber detiene azioni per un controvalore di $3.226 milioni.
  5. Bolt: Privato, forte in Europa/Africa, competizione su prezzi e commissioni basse.

A tendere, quando la guida autonoma sarà regimentata, Uber competerà fatalmente con Waymo (Google), Tesla e Zoox (Amazon) e con gli altri produttori si AV che non aderiranno al network di Uber.

 

Posizionamento competitivo di UBER

Attualmente Uber detiene una posizione competitiva dominante grazie all'effetto rete (Network Effect) e alla sua maggiore scala globale: 

L’effetto network della sua piattaforma crea un circolo virtuoso in cui un maggior numero di autisti riduce i tempi di attesa e aumenta l'affidabilità del servizio, attirando più passeggeri e garantendo redditi maggiori e più stabili agli autisti.

L’ economia di scala ne rafforza il vantaggio competitivo, consentendo a Uber di ottimizzare la logistica e i prezzi e grazie ad una maggiore densità di ridurre i tempi di attesa del cliente.

L’enorme volume di transazioni concluse sulla propria piattaforma (circa 50 miliardi di dollari a trimestre) permette a Uber di distribuire i costi fissi come ricerca e sviluppo e mappatura su un'enorme base di transazioni.

La massa ineguagliabile di dati (oltre 61 miliardi di viaggi totali nella storia dell'azienda) che alimenta gli algoritmi di Uber per la determinazione dei prezzi, dei percorsi e degli abbinamenti, crea un'efficienza operativa che i piccoli attori non possono facilmente replicare.

Inoltre, a differenza dei rivali, Uber opera su ampia scala sia nella Mobility sia nella Delivery.

Questo ecosistema incoraggia l'uso incrociato dei servizi che Uber facilita con l’offerta Uber One attraverso un’unica app.

Sebbene solo circa il 20% degli utenti utilizzi attualmente entrambi i servizi, coloro che lo fanno mostrano una ritenzione superiore del 35% e una propensione alla spesa tripla,a assicurano ad Uber significativo margoni di crescita profittevole.

Questa sinergia consente a Uber di sfruttare la sua base di corse per alimentare reciprocamente le divisioni, un vantaggio competitivo non disponibile per Lyft o DoorDash.

In particolare, Lyft opera solo nel ridesharing nordamericano, con meno di un terzo della quota di mercato.

Essendo in sostanza un attore regionale in un unico segmento, Lyft ha una minore densità di rete, il che porta a tempi di attesa più lunghi e costi per corsa più elevati.

La crescita dei suoi ricavi nel 2025 (circa l'11%) è inferiore a quella di Uber e, nonostante abbia raggiunto marginalità netta positiva, la sua scala ridotta ne limita le opzioni strategiche.

DoorDash è il leader indiscusso nelle food delivery negli USA, laddove Uber Eats è il secondo player con una maggiore presenza, però, in Europa.

A fine  2024, il valore lordo degli ordini di Uber Eats (circa 20,1 miliardi di dollari) ha quasi eguagliato quello di DoorDash (circa 21,3 miliardi di dollari), e il segmento Delivery di Uber è diventato un contributore significativo in termine di profitto.  

Il vantaggio di Uber risiede nell'utilizzare la sua piattaforma di corse per l'acquisizione di clienti a un costo marginale quasi nullo.

Inoltre, la sua impronta globale copre oltre 15.000 città, consentendole di attingere ai mercati internazionali dove DoorDash è assente o agli inizi.

Il vantaggio competitivo di Uber pur significativo  non è, tuttavia, inattaccabile ed è a ben vedere limitato a ciascuna delle aree geografiche in cui opera.

Le vulnerabilità includono in particolare i bassi switching costs, poiché gli autisti utilizzano più app contemporaneamente mentre i passeggeri confrontano i prezzi delel varie offerte.

La minaccia a lungo termine più significativa è rappresentata dall'innovazione tecnologica dei veicoli autonomi (AV).

Se aziende come Waymo di Google o Tesla gestissero direttamente app indipendenti, taglierebbero fuori  fatalmente Uber.

La strategia di Uber è quella di diventare, di contro,  un aggregatore di piattaforme, concentrando sulla propria il più ampio numero di flotte do veicoli AV sfruttando la propria economia di scala e la plausibile commoditizzazione dei veicoli AV.

Con oltre 20 partnership in essere con società produttrici di AV, inclusa Waymo a Phoenix, Uber è già sulla buona strada ponendosi come partner di preferenza per la più rapida scalabilità e messa a reddito delle relative flotte dei vari produttori.

Tale strategia potrebbe trasformare l’AV da una potenziale esiziale minaccia ad una straordinaria opportunità.

Uber potrebbe offrire, invero, corse con veicoli autonomi senza possedere la flotta, preservando efficacemente il suo network effect e potendo abbattere drasticamente i propri costi operativi, rappresentati in primo luogo dal costo dei driver, a tutto beneficio della propria marginalità futura.

 

 

Punti di forza di UBER

  • Network Effect: L'efficacia della piattaforma aumenta con il numero di utenti e fornitori, creando un'alta barriera all'ingresso.
  • Brand Riconosciuto Globalmente: "Uber" è diventato sinonimo di ride-sharing e on-demand.
  • Elevata generazione di cash low operativo: il modello di business scalabile e light capital consente a Uber di generare ingenti quantitativi di cash low che può reinvestire nella crescita del business.

Punti di debolezza di UBER

  • Margini Netto Sottili/Variabili: Nonostante il FCF positivo, il margine operativo è ancora suscettibile alla pressione sui prezzi e agli incentivi per conducenti/corrieri.
  • Dipendenza Geografica: Forte dipendenza dai mercati altamente competitivi del Nord America.
  • Lavoro Flessibile (Controversie): Il modello di classificazione dei lavoratori come independent contractors è continuamente sfidato legalmente in molte giurisdizioni.

 

Opportunità per UBER

  • Guida Autonoma (AI/AV): L'integrazione di veicoli autonomi (Robotaxi) – potenziata dall'AI – potrebbe eliminare il costo del conducente, portando i margini operativi potenzialmente dal 10-15% all'40-50% (un massiccio potenziale di leverage).
  • Espansione del Delivery: Espandere la consegna di generi alimentari e prodotti al dettaglio (Grocery e Retail) per aumentare la frequenza di utilizzo della piattaforma.
  • Pubblicità (Advertising): Sfruttare la vasta base di dati sugli utenti per costruire un business pubblicitario ad alto margine sulla piattaforma.

 

Minacce per UBER

  • Rischio Normativo: Leggi che costringono a classificare i conducenti come dipendenti aumenterebbero drasticamente i costi operativi.
  • Concorrenza Prezzo-Intensiva: I concorrenti possono continuare a sovvenzionare le corse/consegne per erodere la quota di mercato di Uber.
  • Sviluppo Autonomo dei Competitori: Un concorrente (es. Waymo/Tesla) che raggiunga la piena scalabilità dei robotaxi prima di Uber potrebbe minacciare l'intero segmento Mobility.

 

Andamento del business di UBER

Negli ultimi cinque anni Uber ha vissuto una trasformazione radicale, passando da una fase di pesanti perdite operative post-IPO a una redditività strutturale e sostenuta, con una crescita quasi triplicata delle prenotazioni lorde (Gross Bookings).

Sotto la sapiente guida del suo CEO Dara Khosrowshahi Uber ha mostrato una straordinaria capacità di scalare la propria piattaforma tecnologica, focalizzandosi sui settori a maggiore marginalità e abbandonando quelli meno profittevoli.

In tal senso si spiega la vendita da parte di Uber della divisione interna per lo sviluppo della guida autonoma, ATG.

Tale scelta ha permesso ad Uber di alleggerire il proprio bilancio rendendo il business light capital e di trasformare nel contempo i propri concorrenti in partner strategici, attualmente ben 20 società tra le principali produttori di veicoli AV.

Stessa finalità è stata alla base della scelta di uscire dai mercati in cui difficilmente sarebbe riuscita ad assurgere ad un ruolo di assoluta leadership.

In Cina e nel Sud Est Asiatico in particolare, Uber ha preferito vendere i propri assets ai principali competitor in cambio di partecipazioni azionarie, rispettivamente  Didi e Grab, piuttosto che competere con essi in posizione di subalternità. 

La forte crescita profittevole di Uber è dimostrata plasticamente dalle principali key metrics:

  • Gross Bookings: Sono passati da $58 miliardi nel 2020 a $162,8 miliardi nel 2024. Nel terzo trimestre del 2025, la cifra ha raggiunto i $49,7 miliardi, segnando un aumento del 21% su base annua.
  • Redditività (Adjusted EBITDA): Il 2022 ha segnato il punto di svolta con il primo anno fiscale di Adjusted EBITDA positivo ($1,7 miliardi), cresciuto poi a $4,1 miliardi nel 2023 e a $6,5 miliardi nel 2024.
  • Audience e Frequenza: I consumatori attivi mensili (MAPCs) sono saliti da 131 milioni (fine 2022) a 189 milioni (settembre 2025), con una frequenza di utilizzo che continua a crescere grazie all'uso incrociato dei servizi (multi-product usage).

 

UBER3Immagine 3: andamento Fatturato e Ebit di Uber (2021-2024) - Fonte Tikr

In pochi anni Uber è passata dall’essere una cashburn machine ad una cashcow machine, passando da un FCF negativo nel 2021 ad un FCF positivo di oltre 8 miliardi di dollari di FCF nel 2025.

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Immagine 4: andamento FCF di Uber (2021-2024) - Fonte Tikr

 

1. Mobility

È il motore principale della redditività del gruppo e ha mostrato una resilienza superiore alle attese dopo la pandemia.

Fatturato: è cresciuto del +260 %,  passando dai $7 miliardi (2021) ai $25,1 miliardi (2024).

Ebitda  è cresciuto del +307% passando da $ 1,5 miliardi (2021) a $ 6,5 (2024).

2. Delivery (Uber Eats)

Nata come servizio di consegna pasti (Food), si è evoluta in una piattaforma di commercio locale omnicomprensiva.

La crescita da ultimo è trainata dal settore Grocery & Retail (spesa e prodotti al dettaglio), in ragione del numero crescenti di partnership concluse con i principali player del settore.

Fatturato: è cresciuto del +64,4% passando da $8,4 miliardi (2021) a $13,8 miliardi (2024).

Ebitda: è cresciuto del 810% passando da una perdita di $348 milioni (2021) a $2,5 miliardi di profitto (2024).

 

3. Freight

Il segmento ha subito le fluttuazioni cicliche del mercato logistico globale ed è in assoluto il segmento meno performante.

Fatturato: è cresciuto del +141%, passando da $8,4 miliardi (2021) a $13,8 miliardi (2024).

Ebitda: è stato sostanzialmente flat, passando da una perdita di $ 130 milioni ad un ad di 74 milioni (2024).

 

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Immagine 5: Breakdown fatturato di Ubder per segmento (2024)

 

 

1. Andamento del business nel 2024

Nel corso dell'anno fiscale 2024, Uber ha registrato un'accelerazione significativa in tutte le sue principali metriche finanziarie.

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Immagine 6: andamento FCF di Uber (2024)

 

Fatturato: Il fatturato totale nel 2024 è stato di $43.978 milioni, con un incremento del 18% rispetto ai $37.281 milioni del 2023.

Su base a valuta costante, la crescita del fatturato è stata ancora più marcata, pari al 19%.

La crescita è stata trainata principalmente dall'aumento dei volumi dei viaggi (Trips +19%) e dei Gross Bookings (+18%), nonostante i cambiamenti del modello di business in alcuni paesi abbiano classificato certi costi di marketing come riduzione dei ricavi (contra-revenue).

EBIT:ha mostrato una crescita maggiore del fatturato, beneficiando di una forte leva operativa:

L’EBIT è passato da $1.110 milioni nel 2023 a $2.799 milioni nel 2024, segnando un aumento del 152%.

EBIT Margin: è raddoppiato, passando dal 3% del fatturato nel 2023 al 6% nel 2024. Questo miglioramento riflette una crescente capacità di Uber di scalare i volumi mantenendo sotto controllo i costi fissi e migliorando l'efficienza operativa.

CFO: Il flusso di cassa generato dalle attività operative ha quasi raddoppiato il suo valore, attestandosi nel 2024 a $7.137 milioni rispetto ai $3.585 milioni del 2023, con una variazione positiva del 99%.

FCF: Il flusso di cassa libero ha registrato una crescita eccezionale, attestandosi a $6.895 milioni nel 2024 contro i $3.362 milioni dell'anno precedente, un aumento del 105%.

La conversione del flusso di cassa libero come percentuale dell'Adjusted EBITDA è stata del 106%, superando ampiamente l'obiettivo aziendale del 90%+.

Gli accantonamenti per stock options, che inflazionano il FCF, sono ancora significativi pari a $1,796 milioni ma in diminuzione rispetto al 2023.

La loro incidenza è destinata a diminuire nel tempo a fronte della progressiva crescita del cash flow operativo.

2. Andamento del business nei primi 9 mesi 2025

La crescita del business è proseguita anche nei primi nove mesi del 2025.

Uber ha mostrato un significativo miglioramento dell'efficienza operativa come documentato dalla principali metriche finanziarie.

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Immagine 7: andamento FCF di Uber (2025)

 

Fatturato: L'incremento del 18% è stato trainato principalmente da un aumento del 17% nelle prenotazioni lorde (Gross Bookings), a sua volta alimentato da una crescita sostenuta dei volumi di viaggi sia nella divisione Mobility che in quella Delivery.

EBIT ed EBIT Margin: L'utile operativo è quasi raddoppiato, beneficiando di una forte leva operativa.

Il margine operativo è balzato dal 6% al 10%, riflettendo la capacità di Uber di scalare i volumi mantenendo una struttura di costi efficiente, nonostante l'aumento dei costi legati alle operazioni e al supporto.

Generazione di Cassa (CFO e FCF): Entrambe le metriche di flusso di cassa sono cresciute del 34%. I

Il miglioramento è dovuto principalmente all'aumento dell'utile netto e a una gestione favorevole del capitale circolante, in particolare per quanto riguarda le riserve assicurative, dove gli accantonamenti hanno superato i sinistri pagati nel periodo.

Driver Operativi: La performance è stata sostenuta da un'audience record, con i consumatori attivi mensili (MAPCs) che hanno raggiunto i 189 milioni (+17% rispetto al 2024) e un numero totale di viaggi cresciuto del 22%.

Buy Back

L’eccellente generazione di cassa finanzia un'allocazione del capitale in favore degli azionisti.

Dopo aver varato un programma da 7 miliardi di dollari nel 2024, nell’agosto 2025 Uber ha incrementato il proprio piano autorizzando ulteriori 20 miliardi di dollari di buy back.

Si tratta di uno dei più grandi programmi di buyback rispetto alla capitalizzazione di mercato (~12%) nel settore tecnologico.

Al 30 settembre 2025, Uber ha riacquistato 4,6 miliardi di dollari di azioni nei primi nove mesi dell'anno a riprova che il management ritiene ritiene il titolo sottovalutato.

Posizione finanziaria Netta: Al 30 settembre del 2025, Uber dispone di 9,1 miliardi di dollari in contanti non vincolati e in investimenti a breve termine a fronte di un debito totale di circa 11,8 miliardi di dollari.

Uber si trova in una posizione di debito netto di circa 2,7 miliardi di dollari, pari a solo 0,8 volte l'EBITDA rettificato stimato per il 2025, un livello di leva molto confortevole.

Le partecipazioni azionarie in Didi, Grab e Aurora (circa 10,3 miliardi di dollari) forniscono un ulteriore cuscinetto di “liquidità”.

 

Multipli di UBER

  • P/E = 10,8    P/E adj = 21,2
  • P/S = 3,4
  • P/FCF(ttm) = 17,2
  • EOG = 0,7
  • ROI = 10,7%
  • FCF%= 17,5%
  • Rev. cagr 3y avg = +36,1%
  • FCF cagr 3y avg = +300%

Attualmente Uber viaggia a multipli di P/FCF di 17, 2 prossimi ai minimi storici.

 

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 Immagine 8: andamento P/FCF di Uber (2022-2025)

 

Sebbene il FCF risulti ancora inflazionato da significati accantonamenti per stock option, questi si stanno ormai normalizzando e sono destinati a vedere diminuire il proprio peso a fronte di una crescita costante del FCF su base annua.

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 Immagine 9: andamento FCF e SBC (2021-2025)

 

Perchè UBER è interessante? 

 

Uber è stata capace in pochi anni a trasformarsi da una startup in perdita a una piattaforma tecnologica globale, scalabile e profittevole, implementando un modello di business light capital.

Le prospettive di crescita di Uber rimangono floride soprattutto in termini di espansione della propria marginalità, grazie a:

Sinergia della Piattaforma

Uber ha creato un ecosistema in cui i segmenti Mobility e Delivery si alimentano a vicenda.

I clienti consumatori che utilizzano entrambi i servizi spendono tre volte di più e hanno tassi di ritenzione superiori del 35% rispetto agli utenti di un singolo prodotto.

Attualmente, solo il 20% dei consumatori è attivo su entrambe le piattaforme, il che rappresenta un enorme potenziale di crescita interna semplicemente convertendo la base utenti esistente.

 Uber One

Il programma di abbonamento Uber One è un driver fondamentale per la frequenza e la fedeltà di utilizzo della piattaforma.

I 36 milioni di membri a settembre 2025 (+20% rispetto al 30 dicembre 2024), generano circa il 45% delle prenotazioni lorde di Delivery, garantendo un flusso di entrate costante e prevedibile.

 Espansione nel Grocery & Retail

Uber sta andando oltre il food delivery, accelerando rapidamente nel settore della spesa alimentare (grocery) e del retail, avendo concluso numerose partnership con i principali player del settore nel 2025.

Questo segmento ha già raggiunto un run rate di 12 miliardi di dollari e cresce significativamente più veloce della consegna dei pasti dai ristoranti, espandendo drasticamente il mercato indirizzabile (TAM) della società.

Sfruttando la propria economia di scala e la significativa massa critica raggiunta dalla propria piattaforma (189 milioni di utenti) Uber si sta ponendo come uno dei principali aggregatori e veicolatori della domanda nel settore.

Centralità di ruolo nell’espansione dell'Autonomia (AV)

Uber si è posizionata come il partner globale indispensabile per la commercializzazione dei veicoli autonomi.

Grazie alla sua rete ibrida, può gestire i picchi di domanda che i soli veicoli autonomi non riuscirebbero a coprire, garantendo ai partner AV una massimizzazione di utilizzo dei veicoli accelerando la loro messa a reddito.

La crescente implementazione di veicoli AV sulla piattaforma, comporterà fatalmente un significativo abbattimento dei costi operativi, potendo Uber risparmiare sul costo dei driver che attualmente ne rappresenta la voce principale.

 Sviluppo dell’ Advertising

Pur essendo nella sua fase iniziale, la divisione pubblicitaria è diventata un business con un run-rate superiore al miliardo di dollari.

Sfruttando i dati massivi della propria piattaforma, Uber permette ai brand di connettersi con i consumatori durante il viaggio (Journey Ads), generando profitti ad elevata marginalità, considerato che i margini nell’adv (es Meta) si approssimano all’80%.

 Forza Finanziaria e Generazione di Cassa

Con quasi 9 miliardi di dollari di Free Cash Flow (TTM) al terzo trimestre del 2025, Uber dispone anno su anno un ammontare di FCF quasi quattro volte superiore a quello di Doordash e quasi sette volte superiore a quello di Lyft.

Tale massiva liquidità permette a Uber  maggiori investimenti in innovazioni tecnologiche future come l'intelligenza generativa e l'integrazione di robotaxi e nel contempo di remunerare gli azionisti con massicci piani di buy back. (NB ultimo varato pari a circa il 12% della capitalizzazione).  

Conclusioni

Con una chiara leadership di mercato, un business model scalabile e light capital, un’ eccellente generazione di cassa, un bilancio solido, Uber è ben posizionata per sfruttare i trend strutturali e crescere profittevolmente nel lungo termine  nonostante le incertezze sulla guida autonoma e le dinamiche competitive nelle consegne.

Al prezzo attuale Uber risulta oltremodo attrattiva, non riflettendo la corrente quotazione pienamente il suo reale owner earnings né le prospettive di crescita anche in considerazione della più che probabile espansione della marginalità.

Con un multiplo P/FCF di circa 17,2, Uber viaggia ai livelli minimi storici.

Il prezzo corrente incorpora una crescita futura del free cash flow di circa il 12% annuo, un valore molto inferiore sia alla media storica di Uber sia alle indicazioni del management e alle stime realistiche (più vicine al 20%).

Il mercato sta scontando la minaccia delle auto a guida autonoma (AV/robotaxi), percepita a tendere come potenzialmente letale per il business di Uber.

Sebbene il passaggio agli AV non sia più una questione di “se”, ma solo “quando”, la  minaccia AV appare sovrastimata dal mercato, offrendo un’interessante occasione di ingresso sul titolo.

Lo scenario peggiore per Uber  si configurerebbe se uno o più player dominanti nel settore AV – come Waymo (di Google), Tesla o Zoox (di Amazon) – riuscissero a sviluppare e a dispiegare una flotta di robotaxi sufficientemente vasta da saturare completamente la domanda di mobilità nei vari mercati, decidendo al contempo di non integrare la propria tecnologia o flotta sulla piattaforma di Uber.

In questo caso, Uber potrebbe trovarsi seriamente in difficoltà o addirittura esclusa dal mercato.

Tuttavia, anche ipotizzando un tale scenario finale, ci vorrebbero molti anni per arrivare a una sua realizzazione e non è detto che accada ovunque e contemporaneamente nei 70+ paesi in cui opera Uber.

La fase di transizione sarebbe, comunque, lunga, con coesistenza di veicoli con e senza conducente e di vari operatori.

Anche in tale contesto, Uber può giocare un ruolo importante come piattaforma ibrida e partner privilegiato delle società produttrici di AV (avendo già in essere accordi di partnership con oltre 20 di esse) sfruttando le sinergie tra le divisioni Delivery e Mobility.

Di contro, se gli AV diventeranno una commodity, Uber potrebbe financo rafforzare il suo ruolo di principale aggregatore della domanda.

Un rischio più concreto e attuale per Uber è rappresentato dalla possibile riqualificazione dei driver quali lavoratori dipendenti nei vari paesi.

Ciò aumenterebbe significativamente i costi (salari minimi, contributi, benefit, straordinari).

Tale rischio appare, comunque,  gestibile considerando che:

  • Colpirebbe anche i concorrenti (Lyft, DoorDash ecc.);
  • Impatterebbe soprattutto sulla profittabilità, meno sulla competitività relativa;
  • Operando in tantissimi mercati, Uber ha maggiore capacità di adattamento spostando risorse verso le giurisdizioni più favorevoli.
  • Uber ha concluso e concluderà accordi di definizione con le varie autorità locali

Nel lungo termine, proprio l’avvento degli AV ridurrà  fatalmente tale rischio normativo.

Conclusivamente, pur non sottovalutando i fattori di rischio in essere, Affari di Borsa  ritiene che  agli attuali livelli di prezzo Uber risulti un attrattivo obiettivo di investimento, in grado di fornire un rendimento superiore al mercato.

 

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