Il segnale dei giganti
Il primo trimestre del 2026 si è aperto all’insegna di un interrogativo sospeso: siamo di fronte a una necessaria fase di consolidamento o i grandi gestori stanno fiutando un imminente cambio di paradigma macroeconomico?
In un contesto dove l’incertezza sembra l’unica costante, osservare le manovre di figure come Warren Buffett, Bill Ackman, Li Lu, Hohn e colleghi non è un semplice esercizio di voyeurismo finanziario, ma una bussola indispensabile per decodificare le direttrici invisibili del capitale istituzionale.
Il tema conduttore del trimestre è senza dubbio la prudenza.
La maggioranza dei grandi nomi — da Buffett ad Ackman, passando per Chuck Akre, Terry Smith e Dev Kantesaria — sono stati Net Sellers, accumulando liquidità in vista di potenziali storni o nuove opportunità.
In questo contesto, spiccano le eccezioni di chi ha invece scelto di comprare contro tendenza: Howard Marks, Thomas Gayner, Francis Chou, Chris Bloomstran, Chris Hohn, Li Lu e Charles Brandes.
L’Addio di Buffett al Fintech
L’operazione più eclatante del trimestre giunge da Omaha.
Warren Buffett è stato un marcato Net Seller: ha ceduto ben 14 posizioni, azzerando storiche partecipazioni in Visa (V), Mastercard (MA) e UnitedHealth (UNH). Sul fronte degli acquisti, ha incrementato 6 posizioni, tra cui Delta Air Lines (DAL).
L’uscita totale dal comparto dei pagamenti tradizionali pone un interrogativo profondo: Buffett vede un’erosione strutturale nel moat dei circuiti di pagamento legacy, o sta prioritizzando una massiccia accumulazione di liquidità?
Interessante notare come, nello stesso trimestre, Chris Hohn e Seth Klarman abbiano invece aperto o incrementato posizioni in Visa, evidenziando una netta divergenza strategica tra i grandi gestori.
Ackman: Addio Hilton, Benvenuto Microsoft
Bill Ackman è stato un Net Seller, ma con una rotazione precisa: ha liquidato Hilton (HLT) e ridotto drasticamente Alphabet (GOOG) e in misura minore Brookfield (BN) e Uber (UBER). Il capitale liberato è confluito in un ingresso su Microsoft (MSFT) e nel’incremento di Amazon (AMZN).
La nuova posizione in Microsoft rappresenta un pilastro della strategia tecnologica di Pershing Square, e si pone in diretto contrasto con la mossa speculare di Chris Hohn, che nello stesso trimestre ha invece ridotto la propria esposizione in MSFT. Due visioni opposte sullo stesso titolo: il mercato premierà chi ha ragione.
Howard Marks: Caccia agli Asset Reali
Howard Marks è stato tra i più operativi del trimestre, confermandosi Net Buyer. Ha aperto 7 nuove posizioni, tra cui i produttori energetici Petrobras (PBR) e YPF, e ha incrementato numerose posizioni in obbligazioni convertibili e bond. Sul fronte delle vendite, ha ridotto 12 posizioni tra cui TORM PLC e AngloGold (AU).
Li Lu e la Rotazione verso i Guardiani del Debito
Li Lu, solitamente noto per un portafoglio statico e ultra-concentrato su Alphabet, ha mostrato un attivismo inaspettato nel Q1 2026.
Il gestore di Himalaya Capital è stato un Net Buyer: ha acquistato 5 nuovi titoli tra cui Tencent Music (TME) e, soprattutto, i monopolisti dei dati finanziari Moody (DUT) e S&P Global (SPGI). Ha inoltre incrementato Crocs (CROX), riducendo solo marginalmente Bank of America (BAC).
Questa mossa svela una narrativa strategica più ampia: la corsa verso i guardiani dei mercati obbligazionari.
Non è un caso isolato — anche Chris Hohn ha incrementato pesantemente SPGI, e Dev Kantesaria mantiene pesi enormi in queste agenzie di rating. In un’economia globale appesantita dal debito, i superinvestitori sembrano convergere su aziende che possiedono il monopolio de facto sull’analisi del rischio.
Il Quadro Completo: Tutti i Superinvestitori
Di seguito il riepilogo operativo di ciascun gestore con link al portafoglio aggiornato.
Seth Klarman: è stato un Net Seller — Ha chiuso 6 posizioni (FIS, Dollar General DG, Fiserv FISV) e acquistato 6 nuovi titoli tra cui Visa (V) e Teleflex (TFX). → Portafoglio Klarman
Chuck Akre: è stato un Net Seller — Ha ridotto 9 posizioni tra cui Mastercard (MA) e Visa (V); acquistato 3 nuovi titoli tra cui Salesforce (CRM). → Portafoglio Akre
Thomas Gayner: è stato un Net Buyer — Ha incrementato 13 posizioni tra cui Microsoft (MSFT) e acquistato Sunbelt Rentals (SUNB); ridotte 10 posizioni tra cui Alphabet (GOOG). → Portafoglio Gayner
Norbert Lou: è stato un Net Seller (operatività minima) — Ha solo alleggerito iShares 0-3M Treasury (SGOV). Il portafoglio resta concentrato su BRK/A, Crocs (CROX) e PDD Holdings. → Portafoglio Lou
Mohnish Pabrai: è stato un Net Seller — Ha incrementato HCC e Alpha Metallurgical (AMR) e ridotto/chiuso 2 posizioni tra cui Valaris (VAL). → Portafoglio Pabrai
Francis Chou: è stato un Net Buyer — Ha acquistato 5 nuovi titoli tra cui Kraft Heinz (KHC) e HP Inc (HP), incrementato PayPal (PYPL) e chiuso 2 posizioni. → Portafoglio Chou
Guy Spier: è stato un Inattivo — Nessuna operazione nel trimestre. Portafoglio concentrato su Berkshire Hathaway (BRK/B e BRK/A), Mastercard (MA) e American Express (AXP). → Portafoglio Spier
Chris Bloomstran: è stato un Net Buyer — Ha acquistato 6 nuovi titoli tra cui Alphabet (GOOG) e Netflix (NFLX), incrementato 10 posizioni e ridotto 13 tra cui Dollar General (DG). → Portafoglio Bloomstran
Terry Smith: è stato un Net Seller — Ha ridotto ben 35 posizioni e chiuso 4 titoli tra cui Nike (NKE) e Intuit (INTU); unico acquisto Badger Meter (BMI). → Portafoglio Smith
Chris Hohn: è stato un Net Buyer — Ha aperto una nuova posizione in Alphabet A (GOOGL) e incrementato 4 titoli tra cui Visa (V) e S&P Global (SPGI); ridotto Microsoft (MSFT). → Portafoglio Hohn
François Rochon: è stato un Net Seller — Ha ridotto 28 posizioni, chiuso 4 titoli tra cui Costco (COST) e Capital One (COF), e acquistato 5 nuovi titoli tra cui ADP e Sunbelt Rentals (SUNB). → Portafoglio Rochon
Dennis Hong (ShawSpring): è stato un Net Seller — Ha ridotto 7 posizioni tra cui Okta (OKTA) e Alibaba (BABA) e chiuso 3 titoli; acquistato 4 nuovi tra cui Zscaler (ZS) e Coupang (CPNG). → Portafoglio Hong
Charles Brandes: è stato un Net Buyer — Ha acquistato e incrementato oltre 50 posizioni tra cui CAE Inc (CAE) e Embraer (EMBJ); unica riduzione marginale su GSK. → Portafoglio Brandes
Dev Kantesaria (Valley Forge): è stato un Net Seller — Ha ridotto 5 posizioni tra cui Fair Isaac (FICO) e S&P Global (SPGI) e venduto MSCI; incrementato solo Mastercard (MA) e ASML. → Portafoglio Kantesaria
Prudenza o Preparazione?
Il Q1 2026 ci consegna un’istantanea di mercato in cui la qualità prevale sulla quantità. L’uscita dai giganti del fintech da parte di Buffett e la riduzione generalizzata delle posizioni da parte di gestori del calibro di Terry Smith indicano che i grandi strateghi stanno accumulando polvere da sparo in cassa, in attesa di uno storno o di nuove opportunità.
Il dato più rilevante non è quanto stiano vendendo, ma cosa abbiano scelto di tenere e rafforzare: la concentrazione su Apple, Alphabet e Microsoft — unita al nuovo interesse per i monopolisti del rating come Moody’s e S&P Global — suggerisce che in tempi di incertezza i generali preferiscano rifugiarsi nelle fortezze tecnologiche e finanziarie più inespugnabili.
I grandi capitali si stanno muovendo verso la sicurezza dei margini e dei dati.